Salta al contenuto
Recupero Crediti 15 Marzo 2026

Cosa Fare Se Ricevi un Decreto Ingiuntivo: Guida Completa

Aggiornato al 15 aprile 2026 · Tempo di lettura: 6 min

Una guida pratica e legale su come reagire a un decreto ingiuntivo, quali sono i tuoi diritti e come tutelarti efficacemente con l'assistenza di un avvocato esperto.

Avv. Maurizio Careddu
Avv. Maurizio Careddu

Specialista in diritto civile e recupero crediti. Studio legale a Tempio Pausania e Olbia.

Che cos'è un decreto ingiuntivo e come funziona?

Il decreto ingiuntivo è un provvedimento giurisdizionale che rappresenta uno strumento efficace per il creditore volto al recupero di crediti certi, liquidi ed esigibili. Disciplinato dal codice di procedura civile (artt. 633-642 c.p.c.), consente di ottenere un titolo esecutivo senza la necessità di intentare un giudizio ordinario. Il decreto ingiuntivo costituisce una forma di tutela sommaria, caratterizzata da una procedura più rapida ed economica rispetto al processo civile tradizionale. Una volta divenuto esecutivo, il decreto consente al creditore di procedere con azioni esecutive forzate, come il pignoramento.

Quali diritti hai ricevuto un decreto ingiuntivo?

Se ricevi un decreto ingiuntivo, hai diritti importanti che la legge ti riconosce. In primo luogo, hai il diritto di opporre il decreto entro 40 giorni dal ricevimento, come previsto dall'art. 645 c.p.c. Questo termine è perentorio, il che significa che scade definitivamente al termine stabilito. L'opposizione è lo strumento principale per contestare il decreto e proteggere i tuoi interessi. Inoltre, hai il diritto di essere assistito da un avvocato durante tutta la procedura, diritto fondamentale per presentare una difesa efficace e articolata.

Punto Cruciale

Il termine di 40 giorni per opporsi al decreto è inderogabile. Superato questo termine, il decreto diventa definitivo e il creditore può procedere con azioni esecutive. Non rimandare: contatta subito un avvocato se hai ricevuto un decreto ingiuntivo.

Come si svolge la procedura di opposizione?

L'opposizione al decreto ingiuntivo deve essere presentata con un ricorso scritto presso la cancelleria del tribunale competente. Il ricorso deve contenere una chiara e dettagliata esposizione dei motivi per cui il decreto è ingiusto e deve essere sottoscritto dall'avvocato difensore. Secondo l'art. 633 c.p.c., il ricorso deve specificare il valore della causa e contenere una memoria con le ragioni dell'opposizione, supportate eventualmente da documenti probatori. La procedura prevede un'istruttoria sommaria durante la quale il giudice esamina gli argomenti delle parti e i documenti prodotti.

Quali motivi legittimi permettono di opporsi?

Esistono diverse ragioni legittimate per opporsi a un decreto ingiuntivo. La contestazione del credito è uno dei motivi principali: se ritieni di non dover nulla, o di dovere una somma inferiore, puoi eccepire questa difesa. Puoi anche contestare la certezza del credito, sostenendo che il credito non è certo nella sua esistenza o nella sua consistenza. La liquidità del credito è un altro aspetto fondamentale: il credito deve essere determinabile in modo univoco, senza necessità di ulteriori valutazioni. Un'ulteriore base per l'opposizione riguarda i vizi procedurali nel rilascio del decreto, come notificazione irregolare o violazione di formalità sostanziali. Infine, puoi eccepire eccezioni generali come la compensazione, il pagamento parziale effettuato, o la sospensione del credito.

Perché è importante avere un avvocato?

L'assistenza di un avvocato esperto in diritto civile e recupero crediti è fondamentale quando ricevi un decreto ingiuntivo. Un bravo avvocato analizzerà attentamente il decreto, identificherà i punti deboli della domanda del creditore, e strutturerà un'opposizione solida e ben documentata. L'avvocato ti guiderà nella raccolta della documentazione probatoria necessaria, ti assisterà nella redazione del ricorso di opposizione, e ti rappresenterà di fronte al giudice durante l'istruttoria. Inoltre, l'avvocato valuterà se è conveniente procedere con l'opposizione o se è più opportuno negoziare una soluzione transattiva con il creditore. In numerosi casi, le controversie derivanti da decreti ingiuntivi trovano soluzione attraverso una trattativa assistita da avvocati esperti, evitando così ulteriori contenziosi.

Cosa succede dopo aver presentato l'opposizione?

Una volta presentata l'opposizione, il decreto ingiuntivo perde la sua efficacia provvisoria, e il procedimento si trasforma in un giudizio ordinario. Il creditore ha facoltà di notificarti un atto di citazione per proseguire il giudizio nel merito. Se il creditore non prosegue entro 120 giorni dalla ricezione della notificazione dell'opposizione, il procedimento si estingue. Durante il giudizio ordinario, sia tu che il creditore potete presentare documenti, testimoni e consulenti tecnici per provare le vostre posizioni. Il giudice esaminerà tutta la documentazione e, nel merito della controversia, emetterà una sentenza che definisce completamente la controversia. Se vinci il giudizio, il decreto è annullato e il creditore non può più procedere al recupero forzato della somma.

Quali sono gli aspetti pratici e temporali?

È essenziale agire rapidamente una volta ricevuto il decreto. Il primo passo è contattare immediatamente un avvocato per una consulenza approfondita: il termine di 40 giorni scorre inesorabilmente. Durante questa fase, raccogli tutta la documentazione rilevante (contratti, corrispondenze, prove di pagamento, ricevute, etc.) e comunicala al tuo avvocato. La preparazione della documentazione probatoria è cruciale per la riuscita dell'opposizione. Il costo della procedura di opposizione dipende da vari fattori, tra cui la complessità della controversia e il valore della causa, ma rappresenta comunque un investimento significativamente inferiore rispetto ai costi di un giudizio ordinario. Molti clienti possono accedere al gratuito patrocinio se i loro redditi rientrano nei limiti stabiliti, rendendo così l'accesso alla giustizia più accessibile.

Come procedere dopo aver ricevuto un decreto?

Ricevere un decreto ingiuntivo può essere preoccupante, ma hai strumenti legali effettivi per tutelare i tuoi diritti. La chiave è agire rapidamente e con consapevolezza, affidandoti a un avvocato esperto che sappia guidarti nel complesso mondo della procedura civile. Non aspettare il termine di 40 giorni per reagire: una difesa preparata e tempestiva può fare la differenza tra la perdita del diritto di opposizione e la possibilità di contestare efficacemente il credito. Lo studio legale dell'Avv. Careddu è disponibile per assisterti in questa fase critica, fornendoti una consulenza personalizzata e una difesa robusta secondo le tue specifiche esigenze.

Hai Ricevuto un Decreto Ingiuntivo?

Contattaci oggi per una consulenza gratuita. Il nostro team di esperti è pronto ad analizzare la tua situazione e guidarti attraverso la procedura di opposizione.

Richiedi Consulenza Gratuita

Altri Articoli

call Chiama mail Contattaci